Quanto “pesano” tatuaggi e piercing nella scelta dei candidati da assumere?

Domanda:
Ho 34 anni e ho sempre fatto l’impiegato in ambito amministrativo. Ho perso il lavoro da più di un anno perché l’azienda presso cui lavoravo ha chiuso... Ho inviato tanti C.V. e ho fatto diversi colloqui di selezione ma non sono ancora riuscito a trovare niente. Io ho la passione dei tatuaggi e negli ultimi anni me ne sono fatti molti. Nel posto dove lavoravo la cosa non ha mai sollevato problemi, sono uno che si impegna e lavora sodo ed ero molto apprezzato. Credo che molti colloqui siano andati male proprio a causa dei miei tatuaggi, infatti mi sono accorto che soprattutto d’estate che si è più scoperti e si vedono bene, chi mi selezionava mi guardava un po’ storto. La mia ragazza mi dice sempre di coprirmi e di non farli vedere ma io voglio essere valutato per quel che valgo e non per i miei tatuaggi, non mi sembra giusto che ci siano ancora dei pregiudizi così forti… possibile che ci siano ancora persone che possono scartare qualcuno solo per i suoi tatuaggi?
(M. Foschi)

Risposta:
La cosa è meno banale di quello che si possa pensare e non è la prima volta che mi viene posta la domanda. I tatuaggi sono sempre più diffusi tra i giovani, ma se devo essere sincera credo che soprattutto in certe professioni siano ancora accompagnati da forti pregiudizi. Nei settori più “creativi” contribuiscono magari a creare una certa immagine, o nell’ambito di lavori più manuali non ci si fa tanto caso, ma per professionalità più tradizionali (nel senso generico del termine) essere pieni di tatuaggi credo che possa costituire ancora un problema. Per cui la risposta franca è: sì, credo che un’immagine troppo “vistosa” o trasgressiva nell’ambito di una selezione possa pesare parecchio.E’ anche tutto vero ciò che dice: i pregiudizi non dovrebbero condizionare il selezionatore, si dovrebbe guardare alle reali qualità di una persona, l’abito non dovrebbe fare il monaco, ecc, ecc, ma come ho già detto in altre occasioni non viviamo in un mondo perfetto e le cose vanno ancora così. Non è il mio campo e non mi addentro in considerazioni più profonde di ordine socio-antropologico sul perché i tatuaggi stiano diffondendosi così tanto, quel che posso suggerirle è di decidere se vuole continuare a combattere la sua battaglia per questa forma di indubbia libertà personale o se vuole trovare lavoro. Dia retta alla sua ragazza: ci sono tante belle camice con le maniche lunghe!