Arrivare in ritardo ad un colloquio di selezione: ahi, ahi, ahi!

Domanda:
Un mese fa sono stato convocato per un colloquio di selezione a cui tenevo molto…
Per un imprevisto dell’ultimo minuto sono arrivato in ritardo di 20 minuti…
Mi sono scusato e ho spiegato che non era dipeso da me…
Mi sono reso conto che questo fatto ha condizionato tutto il colloquio negativamente, mettendo anche me in una situazione di grande tensione…
Non ho ancora saputo niente e mi chiedo: è mai possibile che una persona che fa il mestiere di recruiter possa lasciarsi influenzare da una cosa di poco conto e per di più indipendente dalla volontà del candidato?
Piero G.  

Risposta:
Ogni selezionatore fa storia a sé, quindi non so cosa possa avere influenzato negativamente il suo interlocutore.
Sorge spontanea una domanda: perché non ha avvertito con una telefonata?
Anche a me è capitato di aspettare qualche candidato, ma le assicuro che l’impressione che ho avuto di chi si era fatto premura di avvertire per un ritardo anche solo di pochi minuti è stata decisamente migliore di chi non l’aveva fatto!
Quando ci si prepara ad un colloquio bisogna sempre avere tutti i riferimenti, compreso quello telefonico ed è meglio prendersi un po’ di margine sui tempi.
Ci sono tre cose che solitamente mal dispongono un selezionatore:
  1. Lamentele e negatività
  2. Insistere troppo sull’aspetto economico (almeno in prima battuta)
  3. Ultimo, ma non ultimo per importanza, arrivare in ritardo, senza avvertire!